Il 27 novembre, a Perugia, in occasione del Cheese Fest, il primo festival europeo dedicato ai formaggi, sarà presentato Cheese_lento, il progetto realizzato dagli allievi del corso di Specialista in analisi e progettazione di filiere agroalimentari e di turismo integrato, durante le attività di stage del corso presso Idrocilento SCPA e il suo costituendo Centro Servizi Agricoltura e nell’ambito delle attività di KIBSAgro, il laboratorio di KIBSlab dedicato all’innovazione nel settore agroalimentare.

Un “bianco” sentiero delle produzioni casearie, dalla più nota mozzarella di bufala ai prodotti ovi-caprini e di latte vaccino, che attraversa i patrimoni minori del Cilento restituendo tutti i colori di una terra che, fra paesaggio vivente e cultura alimentare della Dieta Mediterranea, si racconta nella sua anima identitaria di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Ben 13 i produttori coinvolti: la via del formaggio cilentano parte dal Caseificio Polito in località Mattine di Agropoli, e, passando da La Capreria Artigianale di Capaccio, raggiunge La Bottega del Formaggio di Giungano e I Filadelfi 1828 di Cicerale, arriva all’azienda agricola Starze alla frazione Pattano nel comune di Vallo della Lucania, e si allunga fino all’agriturismo La Petrosa di Ceraso, per risalire a Montano Antilia dove ci sono Amaltea e, in frazione Massicelle, la Fattoria Il Gelso Bianco, poi giù verso San Nicola di Centola alla volta dell’azienda agrituristica Cicco Di Buono, fino alla Tenuta Chirico, ad Ascea, e agli agriturismi Zio Cristoforo e I Moresani di Casal Velino, per terminare ad Acquavella nell’azienda agricola L’Arenaro.

Il progetto, che mira a valorizzare in ottica di rete i prodotti caseari e a mettere i percorsi del tipico al centro della creazione di esperienze turistiche nelle aree di produzione, sarà ufficialmente presentato al Cheese Fest, l’evento tematico in programma il 26 e 27 novembre a Perugia nell’ambito del TastyCheeseTOUR, il progetto finanziato dal programma Europeo COSME e finalizzato alla creazione dei Sentieri dei formaggi nelle regioni di 6 Paesi europei (Bulgaria, Italia, Lettonia, Malta, Slovenia e Spagna), valorizzando così le valenze enogastronomiche, culturali, storiche e produttive del territorio, e promuovendo prodotti turistici sostenibili che si snodano intorno alle produzioni di qualità del settore agroalimentare lattiero-caseario.

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