I miei saluti sono anche quelli di tutti i partners e del Presidente della Fondazione Alario – l’avv. Marcello D’Aiuto – il quale, come noi tutti, è un professionista i cui tempi sono scanditi dagli impegni.

Gli impegni che vi ringrazio di aver rinviato per dedicare il vostro tempo all’open day del KIBSLab. Benvenuti.

Mi competerebbe raccontare cos’è il KIBSLab.

Ma preferisco raccontarvi cosa è stato e cosa vorremmo che fosse.

La Fondazione Alario ha raccolto la sfida del più innovativo e lungimirante bando pubblicato dalla Regione Campania riunendo attorno a sé un partenariato di eccellenza che ha superato la fase di qualificazione per concorrere con veri e propri colossi. Ha candidato un progetto che è nato ed è stato sviluppato sulla scia di una emozione diventata fatto quando la Regione Campania ha saputo e voluto premiare l’innovatività e la qualità della nostra proposta.

Ecco! Quel che vorremmo è rimanere ancorati a quell’emozione.

Quello che vorremmo è che l’emozione che ci ha portato al successo invada questa terra.

Perché senza emozione non c’è conoscenza, non c’è innovazione e non può esserci sviluppo.

Cos’è il KIBSlab?

Dovreste dircelo voi.

La nostra capo progetto – la dott.ssa Maria Rosaria Nese – ha introdotto nella  denominazione tutte le parole chiave della competitività. Ma dovreste voi, sulla base della vostra conoscenza ed esperienza, fornire la vostra personale interpretazione dell’acronimo. La mia è: sperimentazione di nuovi metodi di sviluppo delle competenze nei servizi avanzati e innovativi ad alto contenuto di conoscenza.

Badate. Sperimentazione non significa abbandonare la tradizione.

Non è un caso il fatto che il Centro nasca in un luogo così fortemente ancorato alle radici del pensiero filosofico, nella terra dell’Essere e del ben-Essere.

Sperimentazione significa interpretare la tradizione in un modo nuovo, per la nuova impresa, per il nuovo modo di fare professione, in un nuovo mondo nel quale più del sapere conta la capacità di organizzare e scambiare la conoscenza: il capitale relazionale.

Ecco la nostra interpretazione del Centro. Non un luogo nel quale si impartiscono lezioni, ma un HUB, un centro di scambio reciproco di conoscenze che possono essere, con la stessa importanza, la conoscenza delle esigenze e la conoscenza delle soluzioni. Un luogo nel quale la collisione fra le conoscenze ne moltiplica il valore generando creatività e innovazione.

Pensate a quanto maggior valore aggiunto c’è nello scambio di opinioni in una telefonata fra colleghi. Pensate a come conoscere il problema di un collega sia esso stesso un momento di propria crescita professionale. Pensate a quanto ipotizzare insieme al collega la soluzione di quel problema sia un momento di crescita reciproco. Pensate a quanto è più ampio il valore aggiunto di quella chiacchierata al telefono rispetto a qualsiasi lezione frontale.

Ecco questo è l’HUB, questo vuole essere il Centro ed è per questo che siamo partiti con le nostre attività dai professionisti.

Certo il Centro Sperimentale ha una ricchissima offerta formativa i cui destinatari vanno dagli allievi in età scolare ai laureati, ma è una offerta formativa che nasce già da un confronto fra i produttori di conoscenza e i produttori di valore e, dunque, è un’offerta formativa che si propone di dotare il territorio di risorse umane che abbiano soprattutto fortissime capacità relazionali.

Ma il cuore del Centro sta negli illimitati effetti moltiplicatori che derivano dalla condivisione delle conoscenze: è per questo che abbiamo immaginato una piattaforma telematica aperta al contributo di tutti; è per questo che abbiamo immaginato la sede del Centro, qui sotto, al primo piano, come un luogo senza spazi definiti che, nella continua mutevolezza degli strumenti operativi, faciliti lo scambio e la creatività.

Ecco, vorremmo che non immaginaste il Centro come una struttura terza.

Vorremmo che terminato l’evento lasciaste questo bel palazzo con il desiderio di fornire il vostro contributo, con il desiderio di concorrere allo sviluppo del territorio attraverso il mutuo scambio delle conoscenze.

Vorremmo che lasciaste il Centro con il desiderio di tornare per condividere le vostre conoscenze.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *