CHI SIAMO


La Fondazione Alario per Elea-Velia ONLUS è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, con sede ad Ascea (SA), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (patrimonio UNESCO).

Costituita il 6 giugno 1986 e attiva dal 1997, nasce per volontà della sig.ra Gaetana Alario, ultima discendente di una nota e illustre famiglia cilentana. La Fondazione Alario è, quindi, un’istituzione privata che opera nell’interesse pubblico, sorretta da un proprio statuto e riconosciuta dalla Regione Campania con Decreto n° 350 del 22 gennaio 1988.

Come ente che

  • gode della personalità giuridica
  • non persegue finalità di lucro
  • ha la sede principale ed opera essenzialmente nel territorio regionale
  • realizza documentate iniziative culturali caratterizzate da risonanza e diffusione su scala regionale e nazionale
  • dimostra un collegamento operativo con altri soggetti culturali regionali , nazionali o internazionali

ai sensi della Legge Regionale n° 7 del 14 marzo 2003 è iscritta all’Albo delle Istituzioni, Associazioni e Fondazioni che svolgono attività culturali di preminente interesse regionale.

La Fondazione dispone di un imponente complesso strutturale, ricavato da una masseria fortificata del XIX secolo – con sale attrezzate, auditorium all’aperto, cineteatro, biblioteca e foresteria – ed opera da quindici anni nel campo della promozione culturale, dello sviluppo locale, della ricerca e della formazione.

E’ associata a Federculture, la federazione nazionale delle Aziende e degli Enti di gestione di cultura, turismo, sport e tempo libero, e dal 2013 riceve i contributi annuali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nella sua qualità di istituto culturale che

  • svolge la sua attività sulla base di una programmazione triennale
  • presta rilevanti servizi in campo culturale
  • promuove e svolge attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale a carattere scientifico.

La Fondazione Alario è, inoltre, organismo accreditato iscritto nell’elenco regionale delle agenzie formative, e agenzia per il lavoro ex art. 6 d.lgs. 276/2003, con sistema di gestione per la qualità certificato ISO 9001:2008 nei relativi settori dell’European Accreditation (EA37 ed EA35).

E’ altresì:

  • Ente di Servizio Civile Nazionale iscritto nel relativo albo regionale, accreditato a presentare progetti nei settori
    • patrimonio artistico e culturale
    • ambiente
    • educazione e promozione culturale
  • capofila del Polo Tecnico Professionale per il Turismo Integrato e lo sviluppo agro ambientale nella Provincia di Salerno
  • capofila del Centro Sperimentale Sviluppo Competenze (CSSC) nel settore del Customer Relationship Management e dei Servizi Avanzati ‘KIBSlab.


MISSION

Le attività istituzionali della Fondazione spaziano dal settore della formazione a quello della promozione culturale e valorizzazione dei beni di interesse storico, artistico e ambientale, dalla ricerca scientifica per lo sviluppo del territorio al trasferimento tecnologico e diffusione dell’innovazione, fino alla promozione e diffusione di beni relazionali necessari alla convivenza civile e alla coesione sociale.

Nello specifico, per ottemperare al raggiungimento dei propri scopi statutari, la Fondazione si propone di:

  • organizzare in modo continuativo attività di ricerca, studio e didattica;
  • valorizzare le risorse umane del territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e di altre aree del Mezzogiorno, attraverso attività di ricerca scientifica, formazione professionale e tecnica, promozione imprenditoriale, animazione culturale ed accompagnamento dei processi di sviluppo locale;
  • promuovere e realizzare, anche nell’interesse e per conto delle amministrazioni locali, progetti formativi e di aggiornamento professionale;
  • dedicare particolare attenzione alla soluzione dei processi di continuità e di innovazione per la sopravvivenza e lo sviluppo delle piccole comunità del Cilento, delle regioni meridionali e mediterranee;
  • diffondere, a livello nazionale ed internazionale, la conoscenza dei risultati ottenuti e delle esperienze compiute, nella prospettiva di realizzare un modello di “sviluppo sostenibile” nel Cilento ripetibile in altre aree territoriali oggetto di crisi sociale, culturale ed economica.