Quella che oggi si presenta ai nostri occhi è la felice e armoniosa sintesi tra passato e presente. Gli architetti hanno operato nel pieno rispetto della memoria storica dell’edificio, recuperando la maggior parte delle strutture e degli elementi decorativi preesistenti e creando al contempo nuovi spazi aperti al pubblico, funzionali alla loro destinazione d’uso.
Per raggiungere lo storico Palazzo si attraversa il Piazzale in marmo travertino, una moderna agorà circondata dai simboli della cultura e dell’eccellenza della tradizione produttiva del Cilento: una pianta d’ulivo, una vite e un fico.
Il giardino è arricchito da due opere dello scultore contemporaneo Vincenzo Cerino: la statua bronzea di Parmenide, in onore del grande pensatore e fondatore della scuola eleatica; la Fontana delle Cinque Sorelle, in riferimento alle cinque dighe (Nocellito, Carmine, Alento, San Giovanni e Fabbrica) che il Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario di Vallo della Lucania e il Consorzio Velia per la bonifica del bacino del Fiume Alento hanno realizzato sul territorio.