L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ELEA

L’Amministrazione Comunale di Ascea ha istituito la Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea

Un faro della Magna Grecia si riaccende. L’antica Elea Velia appare nel magico scenario degli scavi archeologici: Un piccolo colle affacciato sulla Marina di Ascea, dove affondano le radici del pensiero occidentale. La “scuola eleatica” rappresenta ancora oggi un luogo di produzione culturale da mettere in valore costantemente poiché non cessa di generare interesse collettivo, e racchiude un potenziale di attrazione che solo patrimoni così preziosi sanno sempre generare.
Come ‘rendere visibile’ e rinnovare la memoria culturale trasmessaci da questo luogo speciale? Questa domanda sembra essersela posta l’Amministrazione Comunale di Ascea che lancia un’idea fuori dall’ordinario: la cittadinanza onoraria della Città di Elea da conferire a ricercatori di fama internazionale che si sono distinti nel campo degli studi filosofici.

Quali sono le finalità?

“Questa iniziativa intende avviare un percorso originale di promozione del territorio puntando sul rafforzamento della memoria e della identità culturale eleatica”. A parlare è l’Assessore al Turismo, Beni culturali e Istruzione del Comune di Ascea, Nello Rizzo, entusiasta promotore, come del resto l’intera giunta comunale guidata dal Dott. Mario Rizzo, della “Cittadinanza onoraria per Elea Velia”. “E’ necessario custodire e tramandare ciò che i nostri avi ci hanno insegnato, trasmettere al mondo intero tali valori. Tale consapevolezza ci ha portato ad affidarci ai migliori esponenti del pensiero moderno affinché possano fungere da custodi e testimoni del pensiero eleatico.
Il senso dell’iniziativa è tutto qui: essa rappresenta l’istituzione di un Premio, ma anche l’affidamento in mani sagge del ‘graal’ del pensiero eleatico. Non è una manovra pubblicitaria come l’istituzione di una semplice Cittadinanza Onoraria di una qualsiasi città, ma è un riconoscimento che affianca a Parmenide e Zenone, maggiori nostri concittadini e massimi esponenti di quel pensiero che è alla base della filosofia moderna, un gruppo di scienziati che sono chiamati a reggere le sorti della Città (Virtuale) di Elea – Velia, diventandone cittadini, ma anche ambasciatori nel mondo. È poi ovvio che la internazionalizzazione dell’evento potrà contribuire a inserire in prestigiosi circuiti il nostro patrimonio storico – culturale”.

Da dove nasce questa idea ?

L’iniziativa nasce dalla condivisione di intenti che da tempo uniscono, all’insegna della promozione culturale, il Comune di Ascea e la Fondazione Alario per Elea Velia.
Già da anni la comunità asceota ospita la manifestazione denominata ELEATICA, sessioni di studi filosofici tenute da noti specialisti. Il nucleo fondativo di questa manifestazione, costituito dal
Comune di Ascea, dalla Fondazione Alario per Elea Velia e dal Prof. Livio Rossetti dell’Università di Perugia, ha lavorato nelle precedenti edizioni per stabilizzare la rete di attori istituzionali che collaborano oggi alla iniziativa, facendone un luogo di confronto tra illustri studiosi.
ELEATICA è riuscita a dimostrare quanto la “Patria di Parmenide e Zenone” non smetta ancora oggi di attirare l’interesse di ricercatori e filosofi provenienti da tutto il mondo.
“Confrontandosi con gli “addetti ai lavori”, tutti filosofi di fama, ha preso corpo l’idea di porre in essere una iniziativa ad alto valore simbolico e culturale che aspira a divenire un appuntamento stabile e di qualità per il territorio. I partecipanti negli anni ad ELEATICA hanno sempre mostrato un attaccamento a questa terra che va ben oltre il sentimento scientifico, in quanto essa sembra trasmettere, a loro che sicuramente sono meno distratti di noi che ci viviamo, un impulso, una ricarica, a testimonianza che ciò che ispirò Parmenide è un qualcosa che ancora vive nelle nostre terre.
Siamo consapevoli di ciò che diciamo, quando affermiamo che dove, se non qui, Parmenide avrebbe potuto consegnare all’immortalità il suo pensiero”. Così prosegue l’Assessore Rizzo ribadendo che l’iniziativa “non vuol essere solo un momento simbolico, ma l’avvio di un processo per sviluppare progressivamente eventi territoriali a carattere internazionale a più forte attrazione turistico-culturale”.
Anche la cittadinanza deve riconoscere sempre più l’importanza di Elea, l’unicità di questo segmento d’identità come impresso nel proprio DNA: “La comunità asceota custodisce questo prezioso patrimonio culturale che appartiene all’ umanità intera e con orgoglio e responsabilità deve poter avvertire l’importanza di dar valore contemporaneo ad una eredità così antica e prestigiosa”, conclude l’Assessore.

Cosa dicono gli studiosi

Dal canto suo il prof. Livio Rossetti, responsabile scientifico di ELEATICA, accolse la notizia con grande soddisfazione e dichiarò, a caldo: “Il solo ventilarsi della notizia ha generato tra i miei colleghi in tutto il mondo un grande fermento.
Tutti avvertono che non sarebbe possibile produrre
effetti comparabili offrendo un’altra cittadinanza onoraria, perché Elea è legata ad elementi costitutivi della nostra identità e dell’intera filosofia occidentale. E non dimentichiamo che Mileto, Efeso, Samo, Abdera, Olimpia, Agrigento, eccetera non hanno ancora avuto questa idea, per cui la novità dovrebbe giocare a favore del successo di questa bella iniziativa” .

Come si individueranno i Cittadini Onorari?

“È questo sicuramente un aspetto importante dell’iniziativa. Solitamente i Cittadini Onorari sono nominati da politici ed esclusivamente per fini promozionali. Noi pensiamo di affidare la scelta dei candidati ad un “Comitato dei Saggi”, o, come preferisco chiamarlo io, il gruppo dei “Custodi della Civiltà di Elea-Velia” per garantire la massima qualità culturale all’iniziativa. Per noi è importante che la Cittadinanza Onoraria ad Elea-Velia sia una sorta di Premio Nobel per la Filosofia, per cui è necessaria una base scientifica acclarata per la individuazione dei beneficiari dell’onorificenza.”

Quando si assegna l’onorificenza?

Il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Elea Velia avviene all’interno di un evento pubblico .
I “nuovi eleati” sono accolti nel corso di ELEATICA, la giusta cornice per questa nuova iniziativa.

Il Comune ha dato il via a questa iniziativa conferendo la cittadinanza onoraria a due studiosi di prestigio – i proff. Néstor-Luis Cordero (Univ. Rennes, Francia) e Livio Rossetti (Univ. Perugia) – nel gennaio 2009, nel 2010 l’onorificenza è stata conferita al professor Jonathan Barnes (Sorbonne, Parigi), nel 2011 alla professoressa M.Laura Gemelli Marciano (Univ. Zurigo, Svizzera) e al professor Alexander P.D. Mourelatos (Univ. del Texas a Austin, USA), nel 2012 al prof. Giovanni Casertano (Univ. “Federico II” Napoli), nel 2013 al prof. Jaap Mansfeld (Univ. di Utrecht). Nel 2015 sono state conferite la Cittadinanza Onoraria al prof. Giovanni Cerri (Univ. degli Studi Roma Tre) e la Cittadinanza Onoraria Straordinaria al prof. Emanuele Severino. Nel 2017 diventerà nuovo Cittadino Onorario il prof. Alberto Bernabé (Univ. Complutense di Madrid).

Quali i possibili vantaggi per il territorio?

Investire in cultura -bene immateriale per eccellenza – richiede coraggio, visione progettuale, capacità di superare logiche di breve periodo. Qualità che appaiono rare nel nostro quadro politico.
Eppure una vasta letteratura socio-economica indica ormai da tempo in che misura azioni immateriali possono promuovere reti, innescando quei processi virtuosi che favoriscono lo sviluppo.
Il progetto ELEATICA nel suo complesso sembra possedere un ricco potenziale di ricadute.
“Le premesse ci sono, ma puntiamo sul ruolo attivo della comunità locale, che è la prima a poter riconoscere il forte potenziale che il proprio territorio offre. La cultura dell’accoglienza che contraddistingue questa comunità sarà certamente un punto strategicamente forte a vantaggio di questa iniziativa”, è questo il commento del Sindaco di Ascea, dott. Mario Rizzo. Entra inoltre in campo la Fondazione Alario per Elea Velia, Ente di formazione protagonista di numerosi progetti culturali e sede di ELEATICA fin dalla sua nascita.
“L’esperienza maturata dall’Ente nel campo della promozione culturale – ricorda la direttrice Paola De Roberto – ha fatto sì che la proposta comunale fosse subito considerata una componente essenziale di quell’impegno che da sempre lo contraddistingue e caratterizza la sua ‘mission’: produrre e divulgare cultura, contribuire a candidare il territorio a luogo di riferimento per la formazione, la ricerca, gli scambi culturali su più vasta scala.”